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Estetica, muove i primi passi la riforma attesa da 26 anni


Estetica, che passione. Oggi la sensibilità verso la cura di se stessi e della propria immagine è sempre maggiore e crescono le prestazioni offerte dai centri estetici e richiesti dai consumatori e dalle consumatrici. Ma la normativa nazionale era rimasta finora ferma ad una legge vecchia ormai di 26 anni, mentre le Regioni hanno legiferato stabilendo criteri diversi e non omogenei. Una situazione che necessitava con urgenza di una nuova disciplina unitaria del settore, che finalmente è approdata in Parlamento.

E’ stata infatti presentata alla Camera dei Deputati la Proposta di Legge 4350 per la “Riforma della disciplina delle professioni dell’Estetica”. Presenti, oltre ai deputati promotori, la Presidente nazionale Estetisti di Confartigianato, Sandra Landoni, e il Delegato di Confartigianato alle Categorie, Giovan Battista Donati.

“La proposta di legge – è stato spiegato – recepisce le richieste avanzate da Confartigianato, e mira a dare risposte concrete, rinnovando la disciplina e adeguandola alle esigenze di un settore che negli anni ha dimostrato un grande dinamismo ed una progressiva evoluzione della domanda. Un dinamismo, tipico della piccola impresa – è stato sottolineato – che è la risposta più efficace alla crisi e che dobbiamo facilitare e sostenere con norme che razionalizzino il comparto senza imbrigliare la nascita di nuove professionalità e la crescita dell’offerta.”

L’iter legislativo comincerà la prossima settimana in Commissione Attività produttive per abbreviare i tempi verrà chiesta la “sede legislativa”, ovvero l’approvazione direttamente in commissione.

«Finalmente – ha sottolineato Giovan Battista Donati, Delegato di Confartigianato alle Categorie – si va ad innovare regole di 26 anni fa, con l’obiettivo di fare ordine in un mercato in forte evoluzione e che ha visto la crescita di numerose nuove attività ma è anche minacciato dalla concorrenza sleale di operatori improvvisati ed abusivi. Basti pensare – ha aggiunto Donati – che il tasso di irregolarità nel settore è del 28%, una percentuale altissima, che rappresenta anche un grave pericolo per la salute dei consumatori

“Come ha ben spiegato la nostra presidente nazionale Sandra Landoni in occasione della presentazione del nuovo testo – continua Pierluigi Marzocchi, presidente provinciale di Confartigianato Estetisti – questa proposta recepisce le sollecitazioni di Confartigianato per dare regole chiare, semplici ed uguali in tutto il Paese su questioni essenziali come la formazione e i requisiti professionali, le modalità di accesso e l’esercizio dell’attività per un settore che conta numeri importanti, e dove è indispensabile avere uno strumento capace di elevare la professionalità degli operatori e difendere bellezza e benessere dei consumatori. Grazie a questa nuova legge – conclude Marzocchi – saranno garantite prestazioni di qualità, in maniera omogenea sul territorio, prestazioni che saranno offerte da imprenditori adeguatamente formati e costantemente aggiornati».

Le imprese attive nel settore dell’estetica in Italia sono 44.171 e di queste il 74,5% sono artigiane. La stragrande maggioranza, 35.459 sono istituti di bellezza, 1.650 sono attività di manicure e pedicure, 3.765 sono centri benessere e 3.297 attività di tatuaggio e piercing.



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